Conferenze

11.2.2020, Enrico Lesino: Marketing visconteo: motivi storici e politici della trasformazione del logo della vipera viscontea, dalle origini a Giovanni Visconti.

Si propongono delle riflessioni non tanto sulle origini della vipera (su cui si è già scritto e dibattuto moltissimo), quanto sulle esigenze storiche e politiche che indussero i Visconti a modificare il proprio emblema, dalle prime rappresentazioni della fine del XIII secolo fino all’iconografia che attualmente conosciamo, della metà del XIV secolo. Si prenderanno in considerazione: la figura di Galvano Fiamma come artefice della scaltra e sistematica propaganda politica dei Visconti; e la rappresentazione della biscia nell’arte e nella monetazione dei primi decenni del ‘300, in cui si apprezzano notevoli differenze fra le varie zecche viscontee.

 

3.12.2019, Antonio Rimoldi: La monetazione milanese di Filippo IV con effigie.

La monetazione del periodo spagnolo è oggi una delle più ricercate dai collezionisti milanesi. Elementi ricorrenti nelle emissioni coniate a Milano da Filippo IV di Spagna sono: incongruenze stilistiche ed anni di coniazione anacronistici. L’analisi del ritratto del sovrano, unita allo studio delle fonti archivistiche, porta a definire un’accurata sequenza delle emissioni, all’interno della quale è certamente interessante rilevare la creatività degli incisori nell’ideare o modificare i conii per svariate tipologie.Questa conferenza vuole presentare da un diverso punto di vista l’articolo omonimo, di imminente pubblicazione su: “Comunicazione n. 72, Bollettino della Società Numismatica Italiana”. Si forniranno anche le informazioni necessarie per la miglior comprensione delle specifiche tematiche trattate, come la creazione di un conio per mezzo di punzoni figurati.

 

Elementi di base di numismatica romana: 22.10.19 e 12.11.19

Nel campo della monetazione romana sono frequentissimi i dubbi e le domande, anche da parte di collezionisti non proprio alle prime armi; il campo è molto vasto, ed i problemi numerosissimi: i nomi delle diverse monete, la datazione, i cambiamenti nel tempo, le riforme, la composizione nei diversi metalli, le patine, le iscrizioni e le loro abbreviazioni, i titoli imperiali, il significato delle immagini, i falsi antichi e moderni, le imitazioni, le zecche e le officine, e così via.

Abbiamo pensato di incontrarci un paio di sere per affrontare le principali questioni, soprattutto rispondendo a domande, o anche osservando delle monete per illustrare i punti principali o per chiarire dubbi e interrogativi. Sono invitati anzitutto i principianti, ma anche tutti quelli che sono interessati a saperne di più, o ad affrontare questioni specifiche. Il CCNM è in grado di garantire un gruppetto di appassionati, diciamo di collezionisti di lungo corso, disponibili a rispondere ed a confrontarsi.

Nel primo incontro di martedì 22 ottobre (h. 20.30, via Terraggio 1 Milano) affronteremo prevalentemente le questioni generali, la monetazione repubblicana e quella imperiale del 1° secolo d.C. Martedì 12 novembre alla stessa ora ci occuperemo dei temi numsmatici dal 2° secolo in poi, e delle zecche del Tardo Impero. Gli incontri saranno molto informali ed aperti a tutti. Portate pure qualche moneta da esaminare.

 

24.9.2019 Adriano Savio: La monetazine di Nemausus: coloniale o imperiale?

La monetazione bronzea di Nemausus (l’odierna Nîmes) si differenzia da tutte le altre coniazioni coloniali, in quanto prodotta in quantità enormi e diffusa su tutto il territorio della Gallia, nonchè nei campi militari della Germania. Prodotta appena prima, durante e dopo la riforma del rame di Augusto, si interseca con la moneta di Roma e in qualche modo la integra, almeno in area transalpina. Ma non tutto è chiaro, a cominciare dalla definizione del nominale che rappresenta (asse o dupondio?), dall’interpretazione del tipo del rovescio (i celeberrimi “coccodrilli”), dal fatto che molti dei nominali sono tagliati in due e, infine, dall’esistenza di alcuni esemplari che presentano un prolungamento a forma di zampe di animale.

 

25.6.2019 Marco Sassi, La monetazione di Genova dalle origini al 1527.

Il nostro socio Marco Sassi proviene da Genova, è attivo da anni nell’Associazione genovese “Astengo” ed è un grande appassionato di monetazione genovese. Egli ci parlerà su tutto il primo periodo di tale monetazione, dalle origini al 1527; vedremo molte foto interessanti, sia della città che delle sue monete.

 

11.6.19 Ermanno Arslan: Dracme cisalpine ed oboli: ritrovamenti, novità, ipotesi di classificazione.

Quelle che chiamiamo comunemente “dracme padane”o “dracme cisalpine”, coniate dai celti della pianura padana, della Liguria e del Veneto, sono imitazioni della moneta argentea della greca Massalia (Marsiglia), colnia focese fondata intorno al 600 a.C.Note da tempo, ma poco studiate fino agli anni ’60 del Novecento, hanno avuto una prima importante sistemazione da parte di Andrea Pautasso, Sono seguiti diversi studi, fra cui molto significativi quelli di E.Arslan, che dagli anni ’70 si è occupato in particolare dei numerosi ritrovamenti successivi. In questa serata egl ci parlerà dei suoi studi sull’argomento,con particolare riguardo ai ritrovamenti liguri, emiliani e pemontesi; sottolineando anche l’importanza degli oboli, specie liguri (con la ruota, oppure con il “felino”, ecc.).

 

3° Congresso dei Circoli Numismatici, Genova ottobre 2019:  “Una proposta di modifica della legge di tutela”.

Nell’ottobre 2019 si terrà a Genova il 3° Congresso dei Circoli Numisatici Italiani; uno dei temi proposti alla discussione è l’attuale legge italiana di tutela dei beni culturali, artistici e storici, che concerne anche l’ambito numismatico. Fra l’altro, una modifica ulteriormente restrittiva (Legge Franceschini-Fiano) è stata approvata alla Camera nella scorsa legislatura, ed è ora giacente in Senato, in attesa di eventuale votazione.

Nonostante la legge nel suo insieme (mi riferisco alla normativa attualmente in vigore) presenti molti aspetti assai discutibili, e venga considerata soprattutto dai collezionisti (e da molti commercianti) una cattiva legge, quanto meno nel settore numismatico, è singolare che non siano state avanzate fino ad oggi, o non siano note al grande pubblico, delle precise proposte di riforma. Ci si è limitati a molti dibattiti piuttosto fumosi e inconcludenti, nel corso di convegni ed anche su pubblicazioni numismatiche.

Ci sembra utile pertanto allegare questa propsta di riforma della legge, redatta dall’ingegner Giuseppe Amisano, socio dei Circoli Numismatici di Milano e Bergamo. Egli ha al suo attivo numerose pubblicazioni sul tema della legislazione, ma anche su argomenti tecnici: la comparsa della moneta, la monetazione romana nelle sue diverse fasi, l’origine del denario romano, la monetazione corrente ai tempi di Cristo, ecc. Amisano ha avuto un’esperienza personale di sequestro di materiale nmsmatico, e proprio da essa partono le sue articolate riflessioni, che si possono leggere in alcune pubblicazioni: “Alessandro Magno, le sue monete, le tacche, una filippica, altri racconti e vicende singolari degne di essere raccontate” (2018); “Storie di antiche monete e della legge italiana che le riguarda” (2019). Sono reperibili in negozi di numismatica.

Allego la proposta di Amisano, che è disposto a rispondere a quesiti ed obiezioni alla email: giamis@alice.it IMG_20190326_0001

Seguito della proposta (seconda pagina) IMG_20190326_0002

Conclusione proposta (terza pagina) IMG_20190326_0003

 

7.5.2019 Alessandro Toffanin: “Tra sacro e profano: iconografia numismatica del Santo Chiodo conservato nel Duomo di Milano”

La sacra relquia milanese, le sue origini, la simbologia che assume nel tempo e le sue rappresentazioni in ambito numismatico sono al centro dell’intervento. La reliquia, secondo la tradizione ambrosiana, rappresenta un simbolo cristiano posto al servizio del potere fin dal tardo impero romano (Elena, Costantino, il rinvenimento della Santa Croce). Essa viene ripresa nel periodo signorile dai Visconti agli Sforza, per poi trasformarsi in epoca borromea nell’oggetto sacro, venerato tutt’oggi a protezione della città intera.

Vengono analizzati, nell’occasione, una moneta di Francesco Sforza (trillina con l’impresa del morso) ed una medaglia con San Carlo Borromeo ed il Sacro Chiodo.

 

19.2.2019 Claudia Perassi: Monete e rito del battesimo in età paleocristiana. Fonti scritte, numsmatiche e archeologiche a confronto.

Una notevole scoperta avvenuta sul sito maltese di Tas-Silg nel 1999 ad opera della Missione Archeologica Italiana a Malta ha consentito di avanzare nuove considerazioni su un rito monetale connesso con la somministrazione del Battesimo, citato da una fonte letteraria e attestato da pochi altri rinvenimenti archeologici. Si tratta di 276 monete in AE databili fra il IV secolo e gli inizi del VI e di un tremisse bizantino di Costantino IV, accumulati sotto la lastra di fondo di una vasca utilizzata come fonte battesimale. La conferenza presenterà innanzitutto il deposito monetale, inserendolo nel quadro della circolazione monetale dell’arcipelago maltese. Discuterà poi il Canone 48 del cosiddetto “Concilio di Elvira”, che vieta ai battezzandi di gettare monete nei fonti battesimali, e gli altri 5 casi noti di monete rinvenute nei sistemi idraulici utilizzati per il primo sacramento cristiano. La lettura incrociata dei tre tipi di fonti (scritte, numismatiche e archeologiche) permetterà infine di proporre alcune ipotesi circa la funzione del getto delle monete nei fonti battesimali in età paleocristiana.

 

2° Congresso dei Circoli Numismatici, Padova  27 ottobre 2018

IL DIGITALE

Intervento di Gianfranco Pittini,  Presidente del CCNM, al 2° Congresso dei Circoli Numismatici tenutosi a Padova il 27 ottobre scorso.

 

Michele Gusmeroli: Il rinnovamento milanese nelle medaglie di Maria Teresa (4.12.2018)

Gli ultimi anni del lungo regno di Maria Teresa (1740-1780) vedono la nostra città non solo fervere di nuove idee (bastino i nomi di Beccaria e dei fratelli Verri), ma anche rinnovarsi sul piano istituzionale e urbanistico: si fondano orfanotrofi, scuole di ostetricia, giardini botanici; si rinnova il macchinario della zecca, si scavano canali e si costruiscono nuove carceri miranti alla rieducazione dei detenuti.

La stagione del “dispotismo illuminato”vive dunque il suo apice: il Ducato di Milano prospera sotto la Principessa Imperiale e Arciduchessa d’Austria; a decidere cosa fare, come dove e quando farlo  e-soprattutto- quanto spendere è però l’onnipresente e quasi onnipotente Kaunitz, efficacemente supportato a Milano dal conte Firmian. La macchina amministrativa asburgica non trascura nulla: non basta saper fare, bisogna anche far sapere. In quest’ottica, non deve stupire che Kaunitz tartassasse il povero Firmian anche sull’opportunità di coniare medaglie commemorative  delle “provvidenze più memorabili”, controllandone ovviamente i costi.

 

Atti del I Congresso Nazionale dei Circoli Numismatici, Bergamo ottobre 2017

ATTI DEL CONGRESSO CIRCOLI NUMISMATICI BERGAMO 2017

 

18.9.2018, Andrea Torno Ginnasi: Echi storico-artistici del perduto multiplo d’oro di Giustiniano 1°.

Fra i tesori trafugati e in parte fusi in seguito al grande furto avvenuto nel 1831 all’allora Cabinet des Médailles des Rois di Parigi figura, verosimilmente, il celebre multiplo di 36 solidi con l’immagine equestre di Giustiniano 1° (527-565). Le precedenti vicende relative al suo ingresso nelle collezioni di Francia sono note grazie a dettaglati carteggi, che permettono di ricostruire le tappe che lo condussero dall’antica Cesarea di Cappadocia a Costantinopoli, e quindi a Parigi. In virtù di tali racconti, di illustrazioni sette-ottocentesche e di alcune copie galvanoplastiche (eseguite successivamente in base ai calchi dell’originale, e spesso esposte in occasione di mostyre internazionali dedicate alla civiltà bizantina) è possibile cogliere un riflesso di questo perduto esemplare, tra i più notevoli della categoria. Sebbene le immagini al dritto e al rovescio si collochino nel solco di una tradizione consolidata, alcuni dettagli iconografici rispecchiano il momento di passaggio tra un’estetica figurativa ancora immersa consapevolmente nell’antichità, e la formazione di un’identità artistica propriamente bizantina.

 

22 maggio 2018 – Incontro informale: La monetazione di Venezia (Testi completi)

Nella serata di martedì 22 maggio 2018 si è tenuto presso la sede del CCNM un incontro informale con due relazioni sulla monetazione veneziana, tenute da Adelchi Benetton (la Zecca di Venezia) e Luciano Binaschi (approfondimento sul grosso c.d. “matapan”).

Zecca di Venezia

Il Grosso Matapan

 

12.6.2018, Gerarluigi Rinaldi: Antichità classiche e rinascimento italiano: l’uso documentario delle fonti numismatiche nel manoscritto dell’Historia Augusta Vitt. Emanuele 1004.

G.-Rinaldi,-L’uso-documentario-delle-fonti-numismatiche-nel-manoscritto-dell’Historia-Augusta-Vitt.-Em.-1004

 

17.4.2018, Luca Gianazza: Nelle tasche del “mercenario”. Il ritrovamento del Colle del Teodulo (monete dei secoli XV-XVII).

 

13.2.2018. Mario Ventrella: Il ponte sul Danubio di Traiano: che sia un porto? (Testo completo)

M. Ventrella – Il ponte di Traiano non sarà mica un porto

 

12.12.2017. Gianpietro Sanavia, Antonio Rimoldi: il 60° del CCNM. Il denaro “Christiana Religio”.

Ricorre il 60° della “Associazione filatelico-numismatica milanese” (1957), trasformatasi nel 1968 in “Centro Culturale Numismatico Milanese”. G.Sanavia, dopo una introduzione storica sull’associazionismo numismatico a Milano all’inizio del Novecento, traccerà la storia dell’attuale CCNM: istituzione e statuto, presidenti, attività culturali, convegni numismatici, medaglie prodotte. Profilo attuale e prospettive.

Antonio Rimoldi, cultore di numismatica papale e medievale, ci parlerà del denaro “CHRISTIANA RELIGIO” con tempietto. Si tratta di una moneta emessa inizialmente da Ludovico il Pio, ma perdurata poi fino a tutto il X secolo. Le emissioni di Ludovico riguardarono le zecche di Milano, Pavia e Venezia; probabilmente anche quelle di Treviso e Lucca. Differenziarle non è semplice (anche perché proprio l’autorità imperiale le voleva identiche), ma risulta possibile, esaminando alcune differenze di stile e tenendo conto dei ritrovamenti.

 

26.9.2017.Hadrien Rambach: Il milanese Don Carlo Trivulzio (1715-1789) e la sua collezione.

Trivulzio

Don Carlo Trivulzio è stato probabilmente il maggiore collezionista nella Milano del Settecento. La varietà della sua collezione è grandissima, ma erano le monete a costituirne la parte più significativa, avendo egli acquisito centinaia di monete d’oro romane. Le migliaia di pezzi antichi e moderni che costituivano la sua collezione sono ormai purtroppo disperse, ed è anche difficile identificarle. Fortunatamente alcuni documenti, sia manoscritti che a stampa, hanno permesso a H.Rambach di ricostruire il destino della collezione. Il diario di Don Carlo, ad esempio, registra gli incontri, gli scambi, gli acquisti effettuati, restituendo il quadro animato di un numismatico di tutto rispetto.

 

20.6.2017. Antonino Crisà: Gettoni antichi dalla Sicilia; un progetto di ricerca nel Regno Unito.

Anche nell’età ellenistico-romana si producevano gettoni di svariato materiale (bronzo, piombo, terracotta, ecc.), reperti costantemente rinvenuti dagli archeologi; purtroppo, il loro significato rimane per ora in gran parte oscuro, anche per una difficoltà di lettura e per una mancanza di studi complessivi su questo tema. Il progetto “Token communities in the ancient Mediterranean” (università di Warwick, UK) si prefigge di analizzare i gettoni monetali antichi, comprendendo il loro impatto sulle comunità locali e la loro funzione economica, sociale e religiosa.  Verranno illustrati in particolare numerosi gettoni provenienti dalla Sicilia ellenistico-romana.

 

2.5.2017. Ermanno Arslan: verso la mostra di Pavia. Novità sulla monetazione longobarda.

I cinquecento anni della monetazione longobarda risultano notevolmente frastagliati: ad una successione delle diverse fasi si accompagna anche una scomposizione territoriale.  Nella prima fase abbiamo la monetazione ducale, alla quale segue quella di Ticinum dopo Agilulfo; e tuttavia, nel Veneto ed in Friuli, le emissioni di tipo locale sono in continuità con quelle precedenti. Quanto alle monete longobarde del Meridione, si ipotizza oggi che nel beneventano vi fossero non una sola, ma diverse zecche. Ed infine c’è Capua. Di tutti questi temi si occuperà per sommi capi l’oratore, anche in vista della prossima mostra ai Musei Civici di Pavia, che passerà poi al Museo Nazionale di Napoli ed infine all’Hermitage di San Pietroburgo.

 

28.2.2017. Mario Ventrella: La propaganda neroniana attraverso le monete (Testo completo)

M. Ventrella – Nerone tra mito e realtà

L’autore illustrerà le turbolenze politiche dell’impero di Nerone, ed il senso storico della sua propaganda monetaria, riferendosi in particolare ai sesterzi: Porto di Ostia, Annona, Pax e tempio di Giano, Congiarium,  Securitas.  Nerone è stato il primo imperatore a servirsi così largamente delle immagini monetarie per comunicare il suo programma di governo: le immagini fornivano un riferimento immediato alle opere già realizzate, o in corso di esecuzione per assicurare il bene comune: pane, pace e sicurezza. Anche gli imperatori seguenti impiegarono sovente le immagini che erano comparse per la prima volta sulle monete neroniane. Nerone in effetti godè, anche grazie a questo e nonostante l’ostilità del senato, di ampio sostegno popolare.

 

28.1.2017 Milano Numismatica.

Organizzata da “Quelli del Cordusio” e dal CCNM, al mattino si terrà una visita al Medagliere della biblioteca Ambrosiana, con possibilità di esaminare monete e medaglie. Saremo accolti da Mons. Navoni e dal Prof. Alteri. Dopo un pranzo in gruppo, nel pomeriggio al CCNM  Paolo Crippa parlerà dell’incisore, scultore e medaglista Leone Leoni. Indi Alessandro Toffanin: Falsificazioni e contraffazioni nella monetazione di Milano (con presentazione di numerose monete). Infine Mario Limido: presentazione del libro sulla Monetazione di Milano.

 

22.11.2016. Stefano Locatelli: Il fiorino d’oro di Firenze alla corte di Carlo 1° d’Angiò.

Il fiorino d’oro di Firenze fu probabilmente la moneta medievale che ebbe più fortuna, e non solo in Italia. La concorrenza non si fece attendere, specie da parte del ducato veneziano (che si trasformò poi nello zecchino). Ma prima di questi imitatori-antagonisti, fu la moneta fiorentina, tramite i banchieri toscani, ad invadere l’Europa, rappresentando la svolta commerciale ed economica del Medioevo. Un esempio particolare, studiato su eccezionali documenti dell’epoca, è l’utilizzo del fiorino nel Regno Angioino del Sud: esso divenne strumento essenziale nell’esazione dei tributi e nella economia del Regno.

 

4.10.2016. Chiara Marveggio: La monetazione bronzea di Costantino e la Collezione Sabetta nel medagliere del Comune di Milano.

La collezione Sabetta è costituita da 1701 folles costantiniani di particolare pregio, attualmente conservati presso le Raccolte Archeologiche del Comune di Milano. Gli esemplari furono raccolti dal collezionista (un diplomatico che lavorò a lungo in Medio Oriente) in quanto varianti o pezzi inediti rispetto al RIC VII, con l’intenzione di contribuire alla riedizione aggiornata del volume. Particolarmente interessanti i simboli associati alla Lupa Capitolina nelle emissioni della “Urbs Roma” del 330 d.C.  Chiara Marveggio, archeologa e numismatica, ha studiato queste emissioni e pubblicato recentemente la sua ricerca su di esse.

 

21.6.2016. Lucia Travaini: Zecche come vulcani; iconografia e tecnologia.

La Prof.ssa Lucia Travaini riprende il tema che ha trattato nella Lectio Magistralis a Taormina, con qualche variazione ed aggiunta. Fino al Tardo Medioevo, a Siena la zecca si chiamò “bolcano”, con evidente derivazione etimologica dal dio Vulcano e dalla sua fucina: anche diverse stampe successive lo comprovano. Efesto-Vulcano quindi, nel mito e nelle leggende successive, risulta anche l’inventore della coniazione monetale. L’iconografia da lui rappresentata sulla corazza e sulle altre armi di Achille si trasferisce in effetti sulle monete, antiche e moderne (basti pensare ai rovesci dei grossi argenti rinascimentali…) Ma anche tutta la parte tecnologica delle officine monetali, prima dell’introduzione dei macchinari moderni, si richiama alla fucina di Vulcano.

 

19.4.2016. Mario Limido: Le monete di Pavia, dalla riforma di Carlo Magno al 1250.

Mario Limido, milanese appassionato alla monetazione medievale, ci illustrerà la monetazione di Pavia a partire da Carlo Magno. A quell’epoca, la zecca di Ticinum già attiva nel periodo romano riaprì i battenti, col nuovo nome di PAPIA. La sua monetazione procede in parallelo a quella di Milano, ma con significative differenze, nel consueto rapporto di “vicinanza contrastata” con la capitale lombarda. Comunque, tra la metà del X secolo e la metà dell’XI, in particolare sotto gli imperatori della dinastia degli Ottoni, il denaro di Pavia era la moneta più richiesta, quella che circolava maggiormente nella penisola, e la più citata nei documenti d’epoca.

 

2.2.2016 Alex Ricchebuono: La storia delle Esposizioni Universali fino ad Expo 2015.

Alex Ricchebuono si è occupato della produzione medaglistica per EXPO 2015. Nella conferenza, percorrerà la storia della Esposizioni Universali a partire dalla metà dell’Ottocento, inquadrandole nel contesto storico e commerciale dell’epoca. Verranno esaminate le medaglie prodotte per le diverse manifestazioni (occorre distinguere fra esposizioni mondiali, internazionali e universali!). Una particolare attenzione all’Esposizione milanese di inizio Novecento. Poi si affronteranno le crisi belliche, la sospensione delle esposizioni, la ripresa dopo l’ultimo conflitto mondiale, fino ad EXPO 2015.

 

24.11.2015 Alessandro Cavagna: La monetazione di Alessandro Magno

Alessandro Cavagna, della Università degli Studi di Milano, da anni si dedica con particolare interesse alla monetazione di Alessandro il Grande. Ci farà un inquadramento storico generale dell’impero di Alessandro, dalle origini macedoni alle conquiste della Grecia e dell’Asia, fino ai confini indiani, ai conflitti interni all’armata, al ritorno ed alla morte a Babilonia. Parlerà poi della monetazione “in vita” di Alessandro, di quella postuma e di quella dei successori immediati.  Un occhio di riguardo ai tesoretti e ritrovamenti.

 

I ritratti dei Dogi nella monetazione veneziana (Testo completo).

I ritratti dei dogi nella monetazione veneziana

Martedì 22 settembre alle ore 2045, nella sede del CCNM, Luciano Binaschi  terrà una conferenza sul tema del ritratto dei dogi. Perché se ne conoscono così pochi?  Perché (frase citata dalla prof. Lucia Travaini) “i signori tiranni si mettono in medalia, e non i  cavi de republica”. La contrarietà della Serenissima a far del doge in carica un personaggio celebrato e raffigurato come individuo sulle monete durò fino alla fine della sua storia.

 

La monetazione di Mediolanum in epoca romana (III-V secolo d.C.)

Su questo tema ci parlerà Alessandro Toffanin  martedì 21 aprile 2015  alle ore 20.45, nella nostra sede di via Terraggio 1, Milano.,  prendendo spunto dal suolibro MEDIOLANUM uscito da Varesi nel 2014, sullo stesso tema; il volume è un catalogo completo della monetazione romana della zecca di Milano. Numerosi studiosi (Laffranchi, Bansa, Arslan, Doyen, King, Huveline, Goebl, Estiot e altri)  si sono dedicati alla moneta antica della nostra città, ed hanno contribuito a creare una visione d’insieme di quanto coniato con le loro pubblicazioni sui singoli imperatori e periodi. Mediolanum inizia a coniare moneta nel 260 d.C. quando la pressione dei barbari sui confini dell’impero ha costretto l’esercito e la cavalleria ad interventi più rapidi, e la città lombarda si è trovata in una posizione militarmente strategica.

 

Le monete di Augusto: un moderno e raffinato mezzo di comunicazione.

Questo tema sarà trattato martedì 9 giugno 2015 alle ore 20.45 in sede (via Terraggio 1, Milano) da Fiorenzo Catalli.

La moneta romana di età imperialeha una capacità di penetrazione all’interno della società tale da raggiungere tutti i livelli sociali, trasmettendo messaggi scritti e figurati secondo il desiderio dell’autorità emittente. Il messaggio monetale  ha la doppia valenza di raggiungere i cittadini anche analfabeti (non in grado di interpretare le legende) attraverso immagini che dovevano essere ben note  da altri supporti, e dunque facilmente riconoscibili; e comunque ovvie per i cittadini più colti.

La monetazione di Ottaviano codifica il sistema che sarà poi adottato dai suoi successori. Essa si fonda anzitutto sull’effigie del diritto (i ritratti di Ottaviano Augusto sono stati analizzati in numerosi studi), ma anche sulle immagini significative  dei rovesci: colonne, rostri, statue, templi, capricorni, barbari genuflessi, ecc. Vengono a volte inseriti anche alcuni familiari, come i nipoti Caio e Lucio Cesari.

Fiorenzo Catalli si è laureato a Roma con una tesi in Numismatica Antica su “La zecca etruisca di Volterra”.  Dopo aver ricoperto svariati incarichi nell’area delle sovrintenenze dei Beni Culturalli, dal 2007 è direttore scientifico del Monetiere del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, del quale sta curando anche il catalogo on line (http://medagliere-firenze.lamoneta.it).

 

7° Convegno Numismatico NIP, 28 marzo 2015

locandina completa

 

Conchiglie,pelle, coltelli: monete e pre-monete nell’Impero Cinese.

Martedì 27 gennaio 2015 il dott. Enrico Bossi terrà una conferenza al CCNM su questo tema (ore 21).
Sembra che l’uso di oggetti naturali o artificiali come pre-moneta sia esperienza comune a tutti i continenti, dalle conchiglie in Asia ai bracciali in Africa, dagli spiedi di ferro nel Mediterraneo ai semi di cacao in America Meridionale. La moneta metallica fusa o coniata ha invece due sole origini ben individuate: quella fusa in Cina, quella coniata in Lidia nel VII secolo a.C. Da queste fonti derivano le monetazioni cinese-indocinese-giapponese, e rispettivamente quella dell’Occidente. Enrico Bossi, che nel gennaio 2014 ci ha parlato della moneta africana, a distanza di un anno ci guiderà in un viaggio a ritroso fino alle origini dei mezzi di scambio in Cina:
– inizio della monetazione e suo sviluppo nei secoli più antichi;
– sua evoluzione più che bimillenaria, fino alle rivoluzioni cinesi del ‘900 ed alla Lunga Marcia di Mao.

Presentazione “Conchiglie,pelle, coltelli: monete e pre-monete nell’Impero Cinese.”

 

 

Monetazione milanese: dai Visconti agli Sforza

Il CCNM organizza in sede per martedì 6 maggio alle 20.45 un secondo incontro sulle monete milanesi. Questa volta si discuteranno ed esamineranno le monete viscontee e sforzesche, con  il prezioso aiuto di Alessandro Toffanin e di altri esperti del periodo. E’ anche possibile portare monete incerte (di dubbia classificazione o autenticità) per valutarle insieme. Arrivederci!

 

Monetazione romana provinciale e coloniale.

Il CCNM organizza in dicembre nella sua sede (Milano, via Terraggio 1, 2° piano) due incontri sulla Monetazione Romana Provinciale, rispettivamente il 3.12 ed il 17.12, a partire dalle ore 21.  Gli incontri dureranno circa un’ora e saranno molto informali. Si inizierà con una presentazione generale del tema e di alcune caratteristiche specifiche, poi si guarderanno e commenteranno monete: ognuno può portare proprie monete da presentare o su cui chiedere pareri o classificazione. Le serate saranno suddivise per aree geografiche:

-il 3.12 si parlerà di Mesia (Viminacium, ecc.), Dacia, Tracia, Macedonia e Grecia.

-il 17.12 si parlerà di Penisola Iberica, Africa, Sicilia, Sardegna (periodo repubblicano), Asia ed Egitto.

 

Lo studio delle principali tecniche di contraffazione, per riconoscere e difendersi dai falsi in numismatica.

Il CCNM riprende la propria attività culturale autunnale con la conferenza sopra indicata, che sarà tenuta martedì 8 ottobre alle ore 21 in sede (MI, via Terraggio 1) da Francesco Lamanna di Torino.
L’evoluzione della tecnica consente ai moderni falsari di raggiungere un livello qualitativo molto preoccupante, tale da mettere in difficoltà a volte anche i massimi esperti del settore. La conoscenza delle tecnologie utilizzate, compresi limiti e difetti ad esse connessi, può essere considerata la prima vera contromisura nel riconoscimento di un falso. Raramente una moneta falsa è assolutamente perfetta: solo sapendo che cosa cercare sarà possibile distinguere le deboli tracce della contraffazione dai naturali segni del tempo.

Francesco Lamanna è direttore tecnico presso la Lamanna F.lli srl, azienda che da decenni si occupa di automazione industriale. Ha contribuito attivamente alla crescita del network “La Moneta”, ha organizzato con altri alcuni seminari e convegni numismatici, ed è presidente della Associazione Culturale Phalantos, il cui progetto è la digitalizzazione delle monete conservate al Museo Archeologico di Firenze.

 

Il nickel nella monetazione, dalla Battriana ai nostri giorni

Eugenio Vajna de Pava parlerà su questo tema martedì 4 giugno alle ore 21 al CCNM, Milano via Terraggio 1, presso l’Università Popolare (al 2° piano).

Il nickel è molto abbondante nelle profondità del nostro pianeta, ma scarso in superficie. E’ presente in diversi minerali sotto forma di composti (silicati, solfuri, ecc.) che contengono anche altri metalli, in particolare il ferro. Si trova inoltre nei meteoriti.

Identificato chimicamente solo nel 1751, è stato ottenuto puro nel 1804, e dalla metà del XIX secolo è stato utilizzato nella coniazione di monete, puro o nelle sue varie leghe (specie il cupronickel, CuNi). Ma esistono precedenti antichissimi.

Nel 2° secolo a.C. nel Regno di Battriana sono state prodotte rare dracme in cupronickel, grazie all’utilizzo di un minerale locale  (si era prima ipotizzato che venisse da Nord). Ed ancora più anticamente (V secolo a.C.) in Mesopotamia ed altrove erano stati prodotti dei manufatti dai metalli meteoritici. Dalle dracme di Eutidemo II occorre fare un balzo fino alla metà dell’Ottocento per trovare monete di nickel, puro o in lega.

Cominciò Leopoldo I del Belgio nel 1860, con un 20 centesimi. Seguirono gli U.S.A. nel 1865 con il pezzo da 3 cts., quindi la Svizzera nel 1879 con le monete da 5 e da 10 Rappen in CuNi (negli anni precedenti era stato aggiunto un po’ di nickel , per mantenere bianco l’aspetto delle monete). Insomma, il nickel funzionò spesso come “surrogato estetico” dell’argento.

In Italia, la storia e l’uso del nickel si intrecciano alle necessità militari dell’ultimo conflitto mondiale, ed alla produzione del famoso acmonital.

Eugenio Vajna de Pava, chimico e numismatico, è stato per 40 anni ricercatore presso l’ENI; è interessato in particolare allo studio dei metalli antichi e moderni. In numismatica spazia volentieri su numerosi argomenti, pur privilegiando quelli storici e tecnici.  Ha scritto interessanti articoli sulle patine e le ossidazioni del rame e del bronzo nelle monete antiche.

 

Documento programmatico (bozza da inviare alle associazioni)

Documentoalleassociazioni In questi ultimi anni, l’applicazione del Codice Urbani alla Numismatica ha creato numerosi e gravi problemi sia ai collezionisti che ai commercianti, aggravando notevolmente la crisi (già presente) del collezionismo numismatico, specie nel settore della monetazione antica e medievale. Per ovviare a questa situazione, varie iniziative prese in passato si sono arenate, soprattutto perchè non sono riuscite a coagulare i diversi punti di vista ed interessi in campo.  Ora si cerca di mettere a punto una iniziativa più ampia ed efficace. Prima a muoversi è stata la NIA  (Numismatici Italiani Associati), il cui presidente Michele Cappellari ha messo a punto una prima bozza, che ha presentato ad una commissione, composta da: Monica Baldassarri, Giulio Bernardi, Alberto Campana, Fiorenzo Catalli, Domenico Luppino, Enrico Mainetti, Bernardino Mirra, Eupremio Montenegro, Matteo Rongo, Luisa Valle ed Artur Zub.

La commissione ha ulteriormente elaborato il testo, che ora verrà ampiamente diffuso alle Associazioni, Gruppi e Circoli Numismatici di ogni tipo, e ad altre istituzioni interessate, per raccogliere pareri, suggerimenti e proposte di modifica. Il testo successivamente elaborato sarà poi la base per un confronto col Ministero dei Beni Culturali. Ecco il testo nell’ultima redazione disponibile.Documentoalleassociazioni

 

La monetazione fra Italia e Svizzera italiana.

Martedì 26 marzo 2013  alle ore 21, in sede (Milano, via Terraggio 1) il Sig. Fabio Luraschi terrà  una conferenza sul tema: “La monetazione fra Italia e Svizzera Italiana. La naturale influenza della moneta italiana nei territori dell’attuale Canton Ticino, dai Celti agli inizi del XX secolo”.

Le Alpi rappresentano il confine naturale fra Italia e Svizzera, anche se i confini politici non rispettano questa divisione. Molte sono le vicende e le attività che si sono svolte, nel Ticino, in modo simile alla vicina Italia, e tra esse la circolazione monetaria: il Ticino ha sempre guardato all’Italia per quanto concerne le monete.  I Leponzi hanno utilizzato le monete coniate in Italia Settentrionale; la zecca di Bellinzona ha prodotto moneta da esportare principalmente a Milano; le tariffe monetarie ticinesi sono state riprese per secoli dalle tariffe italiane, e per gli spezzati cantonali in biglione si è seguita la lira milanese da venti soldi.

Fabio Luraschi, classe 1967, è membro del Comitato del Circolo Numismatico Ticinese.  Dopo una carriera di 25 anni presso la Posta Svizzera, lavora da un anno presso la Muenzenhandlung Erwin Dietrich AG di Zurigo.  Da oltre dieci anni scrive mensilmente un contributo in italiano sulla rivista Numis Post.

27.3.2013 Dopo l’interessante conferenza, Fabio Luraschi ci ha messo a disposizione la parte iconografica che è stata proiettata. Naturalmente non è possibile allegare il testo della presentazione, ed occorre accontentarsi dei “titoli” delle diverse parti: il territorio del Ticino e la sua contiguità con la Lombardia; le dracme cisalpine, ed i loro ritrovamenti nella stessa zona; l’alfabeto nord-etrusco o leponzio; le altre tipologie delle dracme cisalpine; la zecca di Bellinzona ed il suo breve funzionamento all’alba del Cinquecento; metrologia analoga a quella del Ducato di Milano; il drago di Milano e la biscia (senza il bambino!) di Bellinzona; Mesocco, Roveredo e la monetazione dei Trivulzio; i Balivi e gli editti di cambio delle monete italiane;  Napoleone e la Repubblica Elvetica (1803); il Cantone del Ticino e le sue monete.

 

La monetazione degli insorti italici durante la Guerra Sociale (91-87 a.C.)

Il CCNM invita soci ed amici alla conferenza dal titolo sopra riportato,  che verrà tenuta dal dr. Alberto Campana presso la sede di via Terraggio 1 in Milano in data: martedì 11 dicembre  2012 alle ore 21 (presso Università Popolare, ultimo piano a destra). Si raccomanda la puntualità.

La sede è raggiungibile con: MM1, MM2, tram: 16,19, 20 e 27. Autobus: 50, 58 e 94.

Maggiori dettagli in allegato.Conferenza Campana

 

giornalino numero 4 2009

giornalino numero 3 2008

giornalino numero 2 2007

 

Ripostiglio di Biassono 1975 (sabato 9 giugno 2012)

Il 9 giugno 2012 a Biassono (MB) nella sala civica “Carlo Cattaneo” si terrà un seminario, in occasione della presentazione delle 2239 monete romane  (datate fino al 260 d.C. circa) facenti parte del “Ripostiglio di Biassono 1975”.  Il seminario inizia alle 9.30 e si conclude verso le 17.30. E’ necessario confermare la presenza con un messaggio a: info@museobiassono.it, oppure al numero telefonico 338-9965380. Per maggiori dettagli si può chiedere allo stesso indirizzo, oppure collegarsi a www.lamoneta.it

 

Conferenza: Le monete di Milano al tempo dei Promessi Sposi

Martedì 19 giugno alle ore 21 nella nostra sede (Milano, via Terraggio 1, ultimo piano, presso Università Popolare) la dott.ssa Maila Chiaravalle terrà una conferenza sul tema: Le monete del Ducato di Milano al tempo dei Promessi Sposi. Ingresso libero. Si raccomanda la puntualità.

 

Conferenza “Le monete: Provincia DACIA”

Martedì 17 Aprile 2012 – ore 21.00 invita soci e amici alla conferenza del dottor Alessandro Cavagna sul tema: Le Monete: Provincia Dacia. La Conferenza si terrà presso la sede di via Terraggio, 1 Milano (presso “Università Popolare”). Si raccomanda la puntualità. Al termine della conferenza verrà offerto un rinfresco